La vicenda di Anania e Saffira: uccisi da Pietro per denaro?

Una vicenda alquanto strana quella di Anania e Saffira due personaggi del Nuovo Testamento che decisero di vendere un campo che possedevano e di offrire una parte del ricavato agli Apostoli, dicendo però che si trattava dell’intera somma.

Nella primitiva comunità cristiana vigeva un regime di proprietà collettiva, nel quale era sentito l’obbligo di offrire i propri beni agli apostoli, perché li distribuissero a tutti; il peccato di Anania non sta tanto nel fatto che si era appropriato di una somma destinata alla comunità e che aveva mentito davanti agli apostoli, quanto, piuttosto, che aveva mentito allo Spirito Santo.

«Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette» (Mt 18,22) 

Gesù con queste sue parole risponde a Pietro che, dopo aver ascoltato cose meravigliose dalla sua bocca, gli ha posto questa domanda:

Signore, quante volte dovrò perdonare a mio fratello, se pecca contro di me? fino a sette volte?”.

E Gesù:

“Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”.

Pietro, probabilmente, sotto l’influenza della predicazione del Maestro, aveva pensato di lanciarsi, buono e generoso com’era, nella sua nuova linea, facendo qualcosa di eccezionale: arrivando a perdonare fino a sette volte.

Nel giudaismo infatti si ammetteva un perdono di due, tre volte, al massimo quattro. Ma Gesù rispondendo: “… fino a settanta volte sette”, dice che per lui il perdono deve essere illimitato: occorre perdonare sempre.

 Anania e Saffira Atti degli Apostoli – 5

1- Un uomo di nome Anania, con sua moglie Saffìra, vendette un terreno 2- e, tenuta per sé, d’accordo con la moglie, una parte del ricavato, consegnò l’altra parte deponendola ai piedi degli apostoli.

3- Ma Pietro disse: «Anania, perché Satana ti ha riempito il cuore, cosicché hai mentito allo Spirito Santo e hai trattenuto una parte del ricavato del campo? 4- Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e l’importo della vendita non era forse a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest’azione? Non hai mentito agli uomini, ma a Dio».

anania e saffira con gli apostoli

5- All’udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò. ” Un grande timore si diffuse in tutti quelli che ascoltavano. 6- Si alzarono allora i giovani, lo avvolsero, lo portarono fuori e lo seppellirono. 7- Avvenne poi che, circa tre ore più tardi, entrò sua moglie, ignara dell’accaduto.

8- Pietro le chiese: «Dimmi: è a questo prezzo che avete venduto il campo?». Ed ella rispose: «Sì, a questo prezzo».

9- Allora Pietro le disse: «Perché vi siete accordati per mettere alla prova lo Spirito del Signore? Ecco qui alla porta quelli che hanno seppellito tuo marito: porteranno via anche te».

10- Ella all’istante cadde ai piedi di Pietro e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta, la portarono fuori e la seppellirono accanto a suo marito. 11- Un grande timore si diffuse in tutta la Chiesa e in tutti quelli che venivano a sapere queste cose.

Poniamoci delle domande?

Anania quando cadde a terra aveva avuto un infarto? Un ischemia? Oppure l’aveva ucciso Pietro? Perché non potevano permettersi che qualcuno ragionasse con la sua testa e gli ordini andavano eseguiti?

Oppure l’ha fatto morire Dio? Che sarebbe peggio ancora.

E sua moglie Saffìra, anche lei morta d’infarto all’istante?

Questo non era il gruppo del perdonare settanta volte sette?

Adesso vediamo più da vicino cosa ci racconta il vangelo di Luca 8:

Giovanna, moglie di Cuza, amministratore del re Erode, incaricato di palazzo e responsabile degli affari domestici, Susanna e molte altre che contribuivano coi loro mezzi al mantenimento di Gesù e dei suoi discepoli.

Che differenza c’è con i guru attuali che si fanno mantenere da donne benestanti? In tre anni di predicazione Gesù Cristo non ha fatto un giorno di lavoro, e siccome non c’era il sussidio di disoccupazione se non lavoravi non mangiavi, a meno che non facessi il mantenuto come la Bibbia stessa ci dice, basta leggere e capire che tutta una serie di cose che ci vengono raccontate non trovano riscontri nei testi.

Il perdonate 70 volte sette dove trova riscontro visto che al primo sgarro pagavi con la vita, tra l’altro sgarro sul denaro.

Andiamo avanti, Luca 12-49:

Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!

Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Una sola risposta, non si doveva sgarrare con quella setta, altrimenti morivi.

Questi erano i discorsi che facevano gli zeloti, essi erano una setta anti romana, un gruppo di taglia gole che uccidevano in famiglia chi non la pensava come loro.

A cura di Ufoalieni.it

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *