Mose’ Gloria di Yahweh o Carro Volante

GLORIA DI DIO O CARRO VOLANTE

Oggi parliamo di una vicenda un pò particolare che sappiamo tutti, Mosè sul monte Sinai.

Qui egli parlava con questo Elohim che si faceva chiamare Yahweh, a un certo punto Mosè gli fa una richiesta precisa, in sostanza gli dice: caro Yahweh , siccome io devo convincere quel popolo che sta la sotto a seguirti e convincerli del fatto che tu sei in grado veramente di mantenere le tue promesse, tu che hai la forza la potenza necessaria, io ho bisogno di vedere la tua potenza.

Dio – Elhoim” capisce questa sua richiesta, la ritiene congrua, e gli dice: bene, ti farò vedere quella che “tradizionalmente indicata come la gloria di Dio“. In realtà in ebraico questo Elohim gli dice:

mauro biglino

“Ti farò vedere il mio Kavod“. (Kavod termine ebraico preciso che non ha nulla a che vedere con il concetto astratto di gloria che siamo abituati, ma indica oggetto pesante e potente), sappi però, che se io ti passo vicino con il mio Kavod, ti uccido.

Qui già ci poniamo una prima questione.. possibile che la gloria di Dio uccida un uomo? Potremmo rispondere di si.., ma la seconda questione è: possibile che Dio non sia in grado di controllare gli effetti della sua gloria? Evidentemente no.

Questo Elohim quando passava con il suo Kavod, se passava vicino un essere umano lo uccideva in modo inevitabile e inesorabile.

L’Elohim non era in grado di controllare la potenza e gli effetti del suo Kavod. Ma c’è di più, l’Elohim lo sapeva bene questo, tant’è che dice a Mosè: per evitare questo, quando io passerò con il mio Kavod, tu mettiti nella fenditura di quella roccia.

Pensiamo.. che cosa curiosa, abbiamo un Dio che vuole far vedere la sua gloria al suo rappresentante in terra, cioè Mosè, che con quel Dio-Elhiom aveva stabilito un patto, vuol far vedere la sua gloria, ma non è in grado di controllarne gli effetti.

Però dice per controllare gli effetti e sufficiente mettersi al riparo dietro una roccia. E quindi ci viene da dire quasi con un sorriso che la roccia è più potente di Dio, perchè la roccia controlla ciò che Dio non è in grado di controllare.

Infatti cosi avviene, l’Elohim passa con il suo Kavod davanti a Mosè, lui si ripara dietro la roccia, e riesce a rimanere in vita pur essendo stato molto vicino a questo Kavod dell’Elohim.

Però questo oggetto pesante dei segni su Mosè gli ha lasciati, come prosegue il racconto dell’esodo, Mosè scende dal monte Sinai è ha la faccia bruciata.

Tant’è che quando Mosè stava nell’accampamento e stava all’aperto, era obbligato a coprirsi il volto con un velo, e se lo poteva scoprire soltanto quando entrava nella sua tenda, cioè quando mauro biglino testamentoentrava all’ombra. Chiunque ha subito una forte scottatura da raggi solari sa benissimo di cosa si tratti.

Ovviamente non possiamo dire con certezze cosa abbia scottato il volto di Mosè, certo è, che siamo difronte a un racconto estremamente concreto, preciso, nel quale un Elohim accondiscende alla richiesta una richiesta di un uomo.

Però lui dice anche, che dire di si a questa risposta crea per lui un rischio forte, perchè il suo passaggio lo ucciderebbe.

Lui evidentemente non è i grado di controllare gli effetti di questo suo passaggio, però la roccia è in grado di farlo, Mosè si ripara dietro la roccia, ma questo Kavod che passa evidentemente rilascia un qualcosa che ha prodotto delle ustioni sulla parte scoperta del corpo di Mosè, cioè sul viso.

Mauro Biglino ci dice che questo è un racconto preciso, estremamente concreto sul quale poi si sono innestate miriadi di interpretazioni.

Ma se noi rimaniamo a ciò che diceva Rashi di Troyes,  che nelle parole della Torah, al di là di tutti i significati che possiamo loro attribuire, hanno innanzi tutto, sopratutto il significato letterale, allora ci accorgiamo di essere difronte a un racconto veramente molto, ma molto sorprendente.

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