Elohim plurale: La teoria di Biglino nell'Antico Testamento.
Sab. Lug 13th, 2024

La questione biblica: l’Antico Testamento parla del “dio” unico?

Alla luce di questa evidente premessa, rilevo che uno dei problemi più importanti che la filologia biblica si trova ad affrontare da sempre è la desinenza plurale del termine Elohim. Se questo vocabolo indica un “dio” unico e trascendente, perché vi è una desinenza plurale che contrasta palesemente con il concetto monoteista unitario?

Le spiegazioni filologiche del termine plurale “elohim”

elohim plurale

Le spiegazioni elaborate dalla filologia sul termine plurale “ELOHIM” sono molteplici, ma come evidenziato da Mauro Biglino in filmati e conferenze, la molteplicità degli ELOHIM è documentata in vario modo nel contesto biblico.

Il problema filologico nasce esclusivamente dalla necessità di giustificare la tesi monoteista a posteriori sull’Antico Testamento.

L’osservazione che voglio offrire è composta dai seguenti punti:

• Il problema filologico viene tradizionalmente posto in modo errato;

• In realtà, il problema filologico non ha alcun fondamento e non richiede elaborate ipotesi esegetiche o l’introduzione di regole grammaticali speciali.

• Il problema nasce dalla necessità di giustificare filologicamente la tesi del monoteismo spiritualista elaborata successivamente nell’Antico Testamento.

• Vari ELOHIM sono identificati con i loro nomi propri, come KAMOSH (Gdc 11,24) e MILKOM (1Re 11,33), (che si aggiungono dunque YAHWEH) che dimostrano che la presenza di almeno due individui definiti come ELOHIM è sufficiente per il passaggio dal singolare al plurale sia in termini concettuali che grammaticali.

• Il plurale di ELOHIM non richiede spiegazioni o giustificazioni; è chiaramente narrato nell’Antico Testamento.

• Al contrario, il problema sarebbe esistito se la desinenza plurale non fosse presente. È il contesto biblico a renderla necessaria, coerente e inevitabile.

Le traduzioni: cosa c’è scritto davvero?

Per comprendere questo in modo semplice, è importante e sufficiente leggere la Bibbia che abbiamo a casa con la consapevolezza che:

• Quando in italiano c’è scritto “Altissimo” in ebraico abbiamo ELYON o EL-ELYON

• Quando in italiano c’è scritto “Dio” in ebraico abbiamo ELOHIM (plurale) o EL (singolare) o ELOHA (singolare), con verbi sia al singolare che al plurale.

• Quando in italiano c’è scritto “Signore” o “Eterno” in ebraico abbiamo YAHWEH. o YEHoWAH

A cura di Ufoalieni.it

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Di Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Autore di numerosi best seller, tra cui: “Il falso testamento. Creazione, miracoli, patto d’allenza: l’altra verità dietro la Bibbia“, “La Bibbia non parla di Dio. Uno studio rivoluzionario sull’Antico testamento“, “Il dio alieno della Bibbia“.

Di ufoalieni

Da oltre dieci anni mi appassiona scrivere di civiltà antiche, storia, vita aliena e altri temi affascinanti. Sono curioso di natura e cerco sempre di approfondire le mie conoscenze attraverso la lettura, la ricerca e l'esplorazione di nuovi campi di interesse. Con il mio sito, voglio condividere la mia passione e stimolare la vostra curiosità verso il mondo che ci circonda.

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