Clonazione umana: gli Anunnaki e il mistero delle origini umane
Lun. Mar 31st, 2025

Da chi fu clonato l’uomo? Una teoria sugli Anunnaki e le origini dell’umanità. Secondo Zecharia Sitchin, autore e studioso delle antiche civiltà mesopotamiche, l’uomo sarebbe il risultato di un esperimento di manipolazione genetica condotto da esseri extraterrestri: gli Anunnaki.

Nelle sue opere, tra cui La Bibbia degli Dei, Sitchin ricostruisce un racconto affascinante, suggerendo che l’umanità potrebbe essere stata creata da questi visitatori stellari. Questa teoria offre un’interpretazione alternativa delle origini dell’uomo, basata su una rilettura dei testi sumeri e biblici.

Enki, Ninmah e la clonazione dell’uomo

Clonazione umana degli Anunnaki

Circa 300.000 anni fa, Enki, un importante scienziato e capo della missione terrestre degli Anunnaki, ebbe l’idea di creare un lavoratore che potesse sostituire questi esseri celesti nelle faticose operazioni di estrazione mineraria.

Gli Anunnaki erano infatti impegnati nelle miniere d’oro situate nella regione dell’Abzu, identificata da alcuni con l’attuale Zimbabwe. Stremati dal duro lavoro, avevano urgente bisogno di manodopera.

Enki propose ai suoi superiori un piano rivoluzionario: creare un essere simile a loro, ma non uguale, un’entità a “immagine e somiglianza”, capace di lavorare nelle miniere.

Ottenuto il consenso, convocò sua sorellastra Ninmah, conosciuta anche con il titolo di NIN.TI, la “Signora della Vita“, la quale aveva il compito di assisterlo nella creazione del nuovo essere.

Questo nuovo essere sarebbe stato ottenuto attraverso la manipolazione genetica di ominidi già presenti sulla Terra, verosimilmente l’Homo erectus.

Processo di creazione umana degli Anunnaki
Processo di creazione umana degli Anunnaki.

Il laboratorio di Bit Shimti e l’Adamu

Il laboratorio dove si svolse questo straordinario esperimento era chiamato Bit Shimti, ovvero “La casa dove viene soffiato il vento della vita“. Qui, Enki e Ninmah combinarono il materiale genetico, o “Zelem” – termine che Sitchin traduce come “DNA” – di un maschio con l’ovulo di una femmina di ominide.

Una volta fecondato, l’ovulo veniva impiantato nell’utero di una donna. Tuttavia, i primi esperimenti non furono immediatamente fruttuosi. Il processo, descritto in testi antichi come l’epica di Atra Hasis, parla di numerosi tentativi e fallimenti, con creature malformate o incapaci di sopravvivere.

Dopo molte prove, però, Enki e Ninmah riuscirono a creare il primo essere umano: l’Adamu, una figura che ricorda l’Adamo biblico. Quando il primo “modello” fu completato, Ninmah lo sollevò esultante, proclamando: “Io l’ho creato! Le mie mani l’hanno fatto“.

Da questo primo uomo si avviò una replicazione in massa. Ninmah, identificata anche come Mammi – termine da cui deriverebbe l’odierna parola “mamma” – utilizzò una procedura avanzata di clonazione.

Con preparazioni genetiche note come TI.IT (il “soffio della vita”), plasmò “argilla” in forme maschili e femminili, generando gruppi di lavoratori.

Tuttavia, questi primi esseri ibridi non erano in grado di riprodursi naturalmente. Solo successivamente, con ulteriori modifiche genetiche, l’Adamu fu dotato di capacità riproduttive.

Caduceo di Enki: simbolo del DNA nella teoria di Sitchin
Il caduceo di Enki, simbolo del DNA secondo la teoria di Zecharia Sitchin.

L’evoluzione e il Giardino dell’Eden

Dopo la creazione, l’Adamu e i suoi discendenti furono trasferiti nel Giardino dell’Eden (E.DIN nella tradizione sumera), un vero e proprio centro di biotecnologia.

Qui, Enki e Ninmah continuarono a sperimentare, migliorando geneticamente gli esseri umani. Secondo Sitchin, queste manipolazioni portarono all’evoluzione dell’Homo sapiens, attraverso fasi intermedie come il Neanderthal e il Cro-Magnon.

Un simbolo chiave di queste manipolazioni è il caduceo di Enki: due serpenti intrecciati, interpretati come la doppia elica del DNA. Questo simbolo, ancora oggi utilizzato nella medicina, potrebbe essere una traccia delle conoscenze biotecnologiche avanzate degli Anunnaki.

Luoghi chiave della creazione umana
Luoghi chiave della creazione umana secondo la teoria degli Anunnaki.

Il ruolo dello Zelem nella creazione

Uno dei concetti centrali nella teoria di Zecharia Sitchin è il termine “Zelem”, che viene identificato con il DNA. Secondo la Genesi biblica, nel versetto 1:27, Dio crea l’uomo a “Sua immagine e somiglianza“.

Tuttavia, Sitchin propone una lettura alternativa di questo passo: il termine “Elohim”, che tradizionalmente si riferisce a Dio, sarebbe in realtà un riferimento a “coloro che vengono dall’alto“, ossia gli Anunnaki.

Secondo questa interpretazione, questi esseri celesti avrebbero plasmato l’Adamu, colui che viene dalla terra, utilizzando il loro “Zelem”, ovvero il materiale genetico che avrebbero usato per clonare e replicare immagini di sé stessi, dando così origine all’umanità.

Critiche alle teorie di Sitchin

È fondamentale sottolineare che queste teorie hanno ricevuto ampie critiche dalla comunità accademica. Molti studiosi le hanno etichettate come pseudoscienza e pseudostoria, sostenendo che mancano di prove concrete e che le traduzioni dei testi antichi non sono supportate da esperti di linguistica e storia.

Le interpretazioni di Sitchin sono spesso considerate selettive e prive di validità scientifica, con molti accademici che le respingono come prive di fondamento.

Inoltre, non esistono evidenze archeologiche che supportino l’idea di una clonazione extraterrestre o di ingegneria genetica nel nostro passato, lasciando molte delle sue affermazioni senza un solido supporto empirico.

Conclusioni

Zecharia Sitchin ha elaborato una teoria complessa e affascinante, che reinterpreta le origini dell’umanità attraverso la lente dell’ingegneria genetica e delle visite extraterrestri.

Secondo questa visione, l’uomo non sarebbe il frutto di un’evoluzione puramente naturale, ma il risultato di un intervento consapevole da parte degli Anunnaki.

Sebbene queste teorie siano dibattute, continuano a stimolare il dibattito su chi siamo e da dove veniamo, spingendoci a considerare un passato più complesso e sorprendente.

FAQ: Anunnaki e creazione umana

  1. Chi erano gli Anunnaki?
    Secondo Zecharia Sitchin, erano esseri extraterrestri provenienti da Nibiru, un pianeta del nostro sistema solare. Nella mitologia sumera, sono descritti come divinità coinvolte nella creazione e nell’evoluzione dell’umanità.
  2. Cosa significa clonazione umana nella teoria di Sitchin?
    Secondo Sitchin, questi esseri utilizzarono tecniche avanzate di manipolazione genetica per creare l’uomo moderno (Homo sapiens) a partire da ominidi preesistenti, come l’Homo erectus. Questo processo è stato interpretato come una forma di creazione artificiale.
  3. Qual è il ruolo di Enki e Ninmah nella creazione umana?
    Enki, uno scienziato di Nibiru, e sua sorellastra Ninmah (la “Signora della Vita”) furono i principali artefici dell’esperimento che portò alla creazione dell’Adamu, il primo essere umano, attraverso l’uso del materiale genetico.

A cura di Ufoalieni.it

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Riferimenti:

Di UFO84

Da oltre dieci anni mi appassiona scrivere di civiltà antiche, storia, vita aliena e altri temi affascinanti. Sono curioso di natura e cerco sempre di approfondire le mie conoscenze attraverso la lettura, la ricerca e l'esplorazione di nuovi campi di interesse. Con il mio sito, voglio condividere la mia passione e stimolare la vostra curiosità verso il mondo che ci circonda.

Un pensiero su “Clonazione umana: gli Anunnaki e il mistero delle origini umane”
  1. Se questi esseri erano così evoluti a livello tecnologico, come mai hanno creato l’uomo per cercare l’oro e non hanno usato dei macchinari o altri sistemi molto piu’ sofisticati rispetto araziella misera forza umana ?
    grazie

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