La Dea Iside e l’attività dell’Isis

Tutti noi ormai siamo a conoscenza delle attività terroristiche di un’ organizzazione che risponde al nome di ISIS attraverso i TG, Internet, radio, giornali e qualsiasi altro mezzo di comunicazione giusto?… mmm certo che si!!

Quindi non starò qui tanto a descriverne le loro attività ma attirare l’attenzione su alcuni simboli, analogie e collegamenti che uniscono la Dea egizia Iside con questa organizzazione.

Ah, volevo precisare;

premesso che non sono un’ esperto ma un semplice appassionato, tutto ciò che sarà detto e mostrato in questo articolo non è da prendere come verità assoluta ma semplicemente come un ragionamento logico corredato da qualche intuizione.

Ovviamente verranno citate fonti e mostrate foto tutte prese dalla rete quindi io vi mostro il mio risultato (che è tutto in divenire) e voi scegliete la maniera in cui prendere le parole di questo articolo.

Ma basta indugiare… sei pronto? Iniziamo.

La Dea Iside e I.S.I.S

Prima di tutto I.S.I.S. è un acronimo che l’ informazione internazionale traduce con ISLAMIC STATE of IRAQ and SYRIA (in Italiano STATO ISLAMICO di IRAQ e SIRIA) la cui fondazione è difficile da stabilire dal momento che non è stato legittimato (alcune fonti la fanno risalire al 1999, altre al 2003); e fin qui ci siamo. Curiosamente però l’ acronimo ISIS corrisponde alla traduzione in Inglese della dea Iside (quindi Iside = Isis).

La Dea Iside
La Dea Iside

Internet ormai è satura di teorie del complotto secondo le quali la maggior parte degli eventi tragici e storici degli ultimi vent’anni ma non solo sono in pratica organizzati dai cosiddetti Illuminati.

Gli Illuminati, molto sinteticamente, è il nome sotto il quale sono raggruppati i più alti vertici delle logge massoniche segrete più influenti della storia del pianeta ma ora non voglio deviare l’attenzione sulla loro storia anche perché servirebbe troppo tempo per capirne qualcosa dal momento che la maggior parte delle informazioni a riguardo sono troppe, non attendibili e anche ben nascoste quindi facciamo un ragionamento solo su quello che chiunque può verificare semplicemente ricercando su enciclopedie cartacee o in rete.

La teoria dalla quale tutte queste storie hanno origine è, in una sintesi selvaggia, che tutte queste logge massoniche che annoverano al loro interno personaggi di spicco e di grande influenza sul mondo, abbiano intenzione di governare il pianeta.

Un’altra doverosa premessa da fare è che già un altra persona aveva trattato l’ipotesi che sto per illustrarvi e cioè Gioele Magaldi (fondatore prima, Gran Maestro poi, della Loggia del Grande Oriente Democratico o GOD, costola del Grande Oriente d’ Italia, o GOI) nel suo libro edito da “Chiarelettere” presentato a Roma il 19 Novembre 2014 al teatro Fandango Incontro alle ore 21.

Ma passiamo all’analisi.

Una delle teorie del complotto più condivise che riguardano l’ organizzazione ISIS è quella secondo la quale sia stata progettata e attivata dal governo Americano con lo scopo di creare il panico ed infondere un forte senso di insicurezza nella popolazione e demonizzare il mondo Islamico agli occhi dell’ opinione pubblica per poter poi legittimare i loro attacchi che, ufficialmente, dovrebbero combattere i regimi autoritari ancora presenti in quelle regioni e ristabilire la “democrazia“.

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La realtà è, o quantomeno potrebbe essere, molto più semplice e logica: il controllo dei giacimenti di petrolio presenti nelle regioni e nei mari mediorientali che da sempre sono i più “generosi” sotto il punto di vista energetico e che da sempre fanno gola alla superpotenza delle superpotenze.

Tutto questo può sembrare ancora più ovvio quando si inizia a pensare che le risorse energetiche fossili del pianeta sono in via di esaurimento e quindi chiunque riuscirà ad impadronirsene, o semplicemente a mantenerle, avrà il controllo sul mercato dei combustibili fossili che alimentano la quasi totalità dei mezzi di trasporto presenti sul pianeta.

Ora…come si fa ad affermare tutto ciò? Torniamo all’analisi del nome.

Quindi ISIS = ISIDE.

Iside però è solo l’ ultima delle tante rappresentazioni di questa Dea nella cultura egiziana. Prima di essere identificata in Iside, il nome della Dea era Hathor e prima ancora Sekhmet.

Ognuno di questi nomi incarna una forma diversa della stessa Dea, poi mettiamoci gli errori di traduzione, di pronuncia, di interpretazione, usura e la non completa divulgazione delle informazioni e tutto può essere messo in discussione.

Di certo c’è solo che tantissimi studiosi della cultura egizia sono d’ accordo sul fatto che Iside, Hathor e Sekhmet sono la stessa Dea che nel giro di migliaia di anni ha cambiato connotazioni ma nonostante ciò continuano ad avere molte cose in comune.

Sekhmet: è una dea zoomorfa, cioè con la testa di leonessa ed il corpo umano. Dea della guerra, distruttrice di ciò che non può durare e delle cose cattive, indomita e coraggiosa (ecco la leonessa) inviata da suo padre Ra, il Dio Sole, sulla terra per eliminare il genere umano che lo aveva deluso.

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Dea Sekhmet

Ra chiamava Sekhmet il suo “occhio divino” (attenzione all’occhio perché ricorrerà spesso nelle vostre vite) ma, ad un certo punto, impressionato dalla violenza, efferatezza e sete di sangue della Dea, mosso dalla compassione ed incalzato anche dagli altri Dei, elaborò un piano per fermarla.

Chiese alla Dea Tenenet (nome curiosamente simile alla famosa birra Tennent’s :D), Dea della birra..

…no, non è una battuta dal momento che gli studiosi del mondo egizio attribuiscono la scoperta della birra proprio a loro;

di inondare il Nilo con una birra che avesse il colore del sangue, colorata con succo di melograno (in alcuni scritti si parla di vino), in modo da stimolare ancora di più la sete di sangue di Sekhmet ed ubriacarla.

Il piano riuscì e la violenza della Dea fu placata.

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Piccola digressione:

secondo alcuni studiosi ed appassionati del culto della Dea della guerra Sekhmet, sembra che le piacesse in particolar modo mozzare le teste dei malcapitati ed infatti il culto di Sekhmet consisteva nel sacrificare uomini o donne mozzandone la testa nel suo tempio al cospetto della statua che la rappresenta.

Anche se purtroppo queste informazioni non sono presenti molto spesso ma appaiono solo in sporadiche occasioni, vi ricorda qualcosa?!

Inoltre provate a ricordare il modo di cacciare della maggior parte dei felini tra cui, ovviamente, anche i leoni. Beh…dopo aver rincorso la preda, assestano un morso al collo per dissanguarla e farle perdere le forze.

Dopo la sbronza, Sekhmet tornò ad essere Hathor. In altre parole Sekhmet era la parte violenta della Dea Hathor, la sua nemesi, il suo alter ego.

Quindi in sintesi: Iside = Isis in Inglese che prima era identificata in Hathor e prima ancora in Sekhmet, Dea della guerra alla quale piaceva mozzare teste rappresentata con la testa di una leonessa ed il corpo di donna.

Hathor: Dea che incarna il principio femminile, Signora del Cielo, colei che diede vita al creato, forse la più antica divinità egizia considerata il ricettacolo degli Dei.

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Dea Hathor

Dea creatrice, considerata la Dea dell’amore, della passione, della musica ma anche padrona dei corpi dei morti ed, in effetti, viene spesso rappresentata al fianco di Osiride, padrone dell’aldilà, intenta nell’accoglienza dei morti.

Figlia di Ra, il suo nome significa inequivocabilmente “Casa di Horo“, che corrisponde al Dio Horus, il Dio Falcone padrone del cielo.

La leggenda narra che Horus, dopo aver vegliato sui cieli, tornava nel corpo di Hathor sotto forma di luce al tramonto per riposarsi e tornare a volare all’alba del mattino seguente.

Le rappresentazioni grafiche di Hathor sono molteplici:

inizialmente rappresentata come una giovenca, una giovane vacca, poi assunse forme antropomorfe mantenendo però la testa di una vacca e il corpo florido di una donna. In epoche successive assunse l’aspetto di una vera e propria donna dall’aspetto generoso nelle forme, e quindi simbolo di fertilità, che indossa un copricapo con delle lunghe corna ed un sole posizionato tra esse (ecco perchè “Casa di Horo” quindi Horus, che prese il posto di Ra, il Dio Sole).

Iside: Una delle grandi Dee Madri, anch’ella, come Hathor, Dea della fertilità, della maternità e della magia, insegnò l’agricoltura e le arti domestiche alle donne d’Egitto.

Secondo il mito, Iside era la sorella ma successivamente anche sposa di Osiride, Dio anche lui della fertilità ma signore dell’ oltretomba,  e Seth, Dio dalla testa di sciacallo del caos.

Osiride era un Dio molto ben voluto e celebrato dalle popolazioni perché rendeva abbondanti i raccolti e questo scatenò la gelosia del fratello Seth che ordì un inganno per ucciderlo.

Ci riuscì, addirittura facendolo in 13 (o secondo alcuni scritti in 14) pezzi e spargendolo per tutto l’ egitto ma Iside si mise alla ricerca dei pezzi di suo marito. Una volta recuperati (il mito racconta che l’unico pezzo che non riuscì a ritrovare furono proprio i genitali) con un colpo delle sue ali magiche, gli diede nuova vita.

Nelle epoche moderne del regno d’ Egitto, Iside assorbì tutti i ruoli che ricopriva in precedenza Hathor\Sekhmet quindi, come molti studiosi concordano, le tre divinità sono in pratica la stessa cosa.

Dopo aver fatto una panoramica generale delle 3 divinità passiamo alla relazione che hanno con lo Stato Islamico.

Come accennato prima, secondo alcune teorie del complotto, la frangia terroristica dell’ISIS non sarebbe altro che un’invenzione degli Stati Uniti d’America con lo scopo di seminare il panico nel mondo e demonizzare il popolo Islamico agli occhi del popolo e legittimare i suoi attacchi nel Medio Oriente in realtà volti al controllo dei giacimenti petroliferi lì presenti.

La comparsa dell’ ISIS, come accennato prima, viene fatta risalire tra il 1999 e il 2003, periodo in cui a governare era George W. Bush.

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Negli anni degli studi universitari a Yale, divenne membro e poi presidente della confraternita Delta Kappa Epsilon, successivamente della società segreta Skull & Bones e dal 2000, anno della sua fondazione da parte di suo padre, della loggia Hathor-Pentalpha.

Abbiamo visto chi era Hathor\Sekhmet\Iside mentre Pentalpha non è altro che il pentagramma o pentacolo, la stella a cinque punte con la quale Pitagora rappresentava la formula della perfezione o sezione aurea utilizzata anche nella Wicca (per intenderci la religione seguita da quelle che furono denominate Streghe) e adottato anche in alcuni riti Satanici.

Indovinate un po’, tra gli altri, chi fa parte della stessa loggia?

Un signore che risponde al nome di Abu Bakr Al-Baghdadi, leader dell’ ISIS.

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Abu Bakr al Baghdadi

Le coincidenze ci sono e sono anche troppe. Questa storia potrebbe anche non corrispondere a verità ma bisogna ammettere che in tutto questo, c’è qualcosa di veramente sospetto.

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