Nuova teoria sulla formazione della Luna: cambia tutto

Gli astronomi scoprono NUOVI dettagli sulla formazione della Luna: cambia tutto

La teoria più largamente condivisa secondo la quale la nostra Luna si sarebbe formata dopo che un pianeta delle dimensioni di Marte entrò in collisione con una giovane Terra, potrebbe essere SBAGLIATA.

Un nuovo studio sfida qualsiasi convinzione di quegli astronomi che credono in una formazione “naturale” del nostro satellite. Le teorie correnti non spiegherebbero soddisfacentemente PERCHÉ la Luna abbia formazioni rocciose molto simili alla nostra Terra.

formazione della Luna

Probabilmente da quando l’uomo vide per la prima volta la Luna nel cielo, si è sempre chiesto quale forza possa averla spinta a posizionarsi lì dov’è oggi e come potrebbe essersi formata. Secondo la teoria più diffusa, la Luna si formò a seguito di un impatto CATASTROFICO tra una giovane Terra ed un altro pianeta delle dimensioni di Marte conosciuto con il nome di Theia.

I detriti prodotti da questa collisione formarono una nube calda e densa intorno al nostro pianeta che, grazie alla forza di gravità, ha finito per compattarsi fino a formare il nostro satellite naturale.

Nuova ipotesi sulla formazione della Luna

Tuttavia i ricercatori dell’istituto di scienze Weizmann in Israele affermano che la Luna non si sarebbe formata in questo modo. Gli esperti Israeliani hanno proposto una nuova teoria secondo la quale la nostra Luna si sarebbe formata a seguito di una SERIE di grossi impatti e non solo UNO (1).

Uno studio pubblicato dal giornale Nature Geoscience spiega perché il satellite naturale della Terra è composto per la maggior parte di materiali simili a quelli terrestri anziché un miscuglio di elementi provenienti da altri corpi celesti coinvolti nelle collisioni.

La ragione per cui la spiegazione dell’impatto con un pianeta chiamato Theia non soddisfa gli autori degli studi riguarda la composizione della Luna che sarebbe molto simile a quella della Terra dal punto di vista isotopico. Più semplicemente non dovrebbe avere quella composizione.

Ciò che ci si aspetterebbe, nel caso di una sola grandissima collisione, è che il corpo risultante avrebbe dovuto essere un misto tra il corpo scontratosi e la Terra. Quindi TUTTO il materiale che compone la Luna avrebbe dovuto provenire dal nostro pianeta e che addirittura avrebbe dovuto avere una composizione identica ma questi scenari non sono molto attendibili.

Dopo aver effettuato numerosi calcoli matematici e simulazioni, i ricercatori sono in grado di affermare che la nostra Luna potrebbe essersi formata non a seguito di un singolo impatto ma di collisioni multiple. Secondo gli scienziati, ci sono volute almeno 20 di queste collisioni per formare il satellite.

Parlando di questa teoria, l’autore principale, il Dr. Raluca Rufu, ha riferito al Business Insider che è più plausibile che la Luna si possa essere stata modellata da diverse collisioni più piccole perché, come processo, sembra più logico e naturale.

Lo scenario da impatti multipli è un processo più ‘naturale’ per spiegare la formazione della Luna”, ha dichiarato Rufu. “Nelle prime fasi di vita del Sistema Solare, gli impatti erano molto più numerosi, quindi è più logico che una serie di corpi, scontrandosi tra di loro, abbiano formato la Luna, piuttosto che un solo grande impatto.

Inoltre il Dr. Rufu crede che le teorie attuali non spieghino in maniera soddisfacente perché la Luna abbia delle rocce cosi simili alla Luna.

Se una serie di scontri tra numerosi corpi avessero contribuito alla formazione della Luna che conosciamo, le loro caratteristiche chimiche sarebbero bilanciate e, di conseguenza, le tracce dei vari impatti sarebbero mascherate” ha affermato. “Inoltre i corpi che si scontrano ad alta velocità fanno saltare più detriti dalla Terra, perciò le tante piccole lune risultanti avrebbero la stessa composizione chimica della Terra.

Secondo gli autori, gli impatti tra corpi celesti di grandi dimensioni e la proto-terra che avrebbero creato piccole lune, erano talmente comuni nei primi periodi di vita del sistema solare da aver creato la Luna che vediamo oggi.

Ciò implica che la Luna si sia formata in un periodo di milioni di anni e che il suo interno potrebbe conservare ancora le prove di quel periodo di bombardamento cosmico. Questo significa che la Terra e l’interno della Luna non sono cosi eterogenee e potrebbero conservare prove di eventi che potrebbero aver dato vita ad entrambe.

Gareth Collins dell’Imperial College di Londra in un articolo allegato allo studio nella rivista “Nature Geoscience” avverte, però, che ci vogliono più prove per confermare la correttezza di queste ipotesi.

Fonti degli studi condotti :

Business Insider
Researchgate
Nature Geoscience

A cura di Ufoalieni.it

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