Lotta di Giacobbe con l’angelo di Dio

Quando si pensa ad un Angelo si pensa all’Angelo Custode, si pensa al “messaggero di Dio” che ci guida e ci protegge, un volto bello e dolce che ci tende la mano e che ci rassicura. Ma esistono anche altri Angeli, guerrieri quasi minacciosi, come quello che incontra Giacobbe in una notte di fuga.

Lotta di Giacobbe con l’angelo

Lotta di Giacobbe con l'angelo
Lotta di Giacobbe con l’angelo Fonte: wikipedia

Il capostipite del popolo di Israele, infatti, non vive Dio come un padre buono, ma come un giudice intransigente, che dona la sua benedizione a chi combatte per averla, non a chi la implora.

Giacobbe sta fuggendo davanti al fratello Esaù e deve attraversare lo Iabbok, un affluente orientale del fiume Giordano. Il guado di un fiume è cosa difficile e faticosa, soprattutto quando non si è soli, ma si ha con sé una carovana imponente: mogli, figli, servi, bestiame grosso e minuto…

Giacobbe lavora tutto il giorno e alla fine è stanchissimo, spossato. Ma il pericolo persiste: il fratello è alle calcagna con un piccolo esercito. Che cosa succederà? Sarà per lui la fine? Ha trascinato i suoi cari in una avventura senza uscita?

Giacobbe infatti, anziché seguire i suoi al di là dal fiume, si trattiene nel silenzio e nella solitudine della riva ormai rimasta deserta e, nel buio della notte, si trova a lottare con un uomo. Ma è proprio solo un uomo? No perché alla fine della vicenda Giacobbe conclude di “aver visto Dio” e si stupisce di essere ancora in vita, perché nessuno può vedere Dio faccia a faccia e restare vivo ( Es 33,20).

Uno scontro che si svolge per una notte intera, una notte rappresentata da una luce crepuscolare dominata dal bianco e dal rosso, dove l’Angelo è di spalle e nasconde il volto, mentre Giacobbe lo guarda negli occhi senza paura e lo tiene stretto in una posa movimentata. Guardare immagine sopra.

Non sempre l’angelo compare nella Bibbia ebraica con il suo nome caratteristico “mal’ak“, cioè “inviato, messaggero”, ma a volte appare semplicemente come “uomo” “’isc“, ed è il contesto che ci fa capire che si tratta di uno di quegli esseri misteriosi attraverso cui si attua la presenza di Dio negli eventi umani.

Giacobbe vince in questo incontro, perché l’Angelo, per liberarsi di lui, deve ferirlo ad una gamba, e viene premiato appunto dalla benedizione di Dio che gli dà la sicurezza del proprio coraggio davanti a lui e davanti agli uomini. Così l’episodio biblico ci parla di un modo di vivere la fede in cui l’uomo non teme Dio tanto da avere il coraggio di sfidarlo ma non per essere come lui, bensì per dimostrare il proprio valore.

Ma c’è di più. Il suo nome Giacobbe, che significava “soppiantatore” del fratello Esaù (vedi Genesi 25,25-26), è sostituito con un nome nuovo, Israele, interpretato liberamente come “contendere con Dio” (sebbene l’autentica etimologia rimanga incerta): «Hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».

Genesi 32,24-34

24 Li prese, fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi. 25 Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora. 26 Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui.

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27 Quegli disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l’aurora». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!». 28 Gli domandò: «Come ti chiami?». 😕 Rispose: «Giacobbe». 29 Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».

30 Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse. 31 Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuelil volto di Dio“ «Perché – disse – ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva». 😕

 32 Spuntava il sole, quando Giacobbe passò Penuel e zoppicava all’anca. 33 Per questo gli Israeliti, fino ad oggi, non mangiano il nervo sciatico, che è sopra l’articolazione del femore, perché quegli aveva colpito l’articolazione del femore di Giacobbe nel nervo sciatico. https://www.biblegateway.com/

Cosa ne pensi? Un angelo e un Dio che lottano e poi essere sconfitti da un uomo? «Hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!» La storia va cambiata.

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A cura di Ufoalieni.it

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