Prove di chirurgia cerebrale 3.500 anni fa | Ufo e Alieni
Ven. Giu 9th, 2023

La trapanazione è un fatto ben documentato in diverse parti del mondo, tra cui Sud America, Africa, Europa e Asia. Gli esperti ritengono che alcune delle prove più antiche di questo tipo di chirurgia cranica risalgano a circa 7000 anni fa nell’attuale Sudan.

Chirurgia cerebrale 3.500 anni fa

Gli scavi archeologici condotti a Tel Megiddo in Israele hanno portato alla luce evidenze di un particolare tipo di intervento di chirurgia cranica, avvenuto circa 3.500 anni fa, rappresentando il più antico esempio di tale pratica rinvenuto nella regione. Inoltre, questo reperto potrebbe costituire uno dei più antichi casi di lebbra al mondo, come descritto in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica PLoS ONE.

È noto che molte civiltà antiche in tutto il mondo hanno praticato la trapanazione cranica per millenni, ovvero l’intervento chirurgico che consiste nella perforazione del cranio. Questa pratica medica è stata ampiamente documentata in Sud America, Africa, Europa e Asia. Si ritiene che alcune delle prove più antiche di questo tipo di chirurgia cranica risalgano a 7000 anni fa nell’odierno Sudan.

Grazie agli ultimi scavi effettuati nell’antica città di Megiddo, sono state acquisite nuove evidenze riguardo ad un particolare tipo di trapanazione che sembrerebbe risalire alla tarda età del bronzo. Gli studiosi hanno analizzato i resti di due individui di alto rango che vissero a Megiddo intorno al XV secolo a.C. ed hanno riscontrato che, poco prima della morte di uno dei due fratelli, questi subì un intervento di chirurgia cranica specifico.

Le analisi del DNA hanno poi dimostrato che i due individui erano fratelli, mentre gli studi archeologici suggeriscono che, nel periodo compreso tra il 1550 a.C. e il 1450 a.C., queste persone erano affette da diverse malattie croniche. Uno dei fratelli subì l’antica operazione al cervello poco prima di morire.

Sebbene gli interventi chirurgici di trapanazione siano stati riscontrati in tutto il mondo, le prove di tali pratiche nel Medio Oriente sono piuttosto rare.

I fratelli, sepolti sotto il pavimento della loro casa di famiglia nella ricca città di bronzo, presumibilmente appartenevano ad uno strato sociale privilegiato che poteva permettersi cure mediche a cui le persone meno fortunate non avevano accesso.

Malgrado avessero diverse malattie, la loro posizione sociale consentiva loro di ottenere trattamenti altrimenti inaccessibili. Tuttavia, nonostante la loro ricchezza, neppure la medicina all’avanguardia dell’epoca fu in grado di salvarli.

chirurgia cerebrale scheletri
I resti di due fratelli sono stati trovati sepolti insieme sotto le assi del pavimento della loro casa. Uno aveva un buco nel cranio compatibile con un intervento chirurgico. Kalisher et al., 2023, PLOS One , CC-BY 4.0

Secondo gli studi preliminari, uno dei fratelli morì in giovane età, probabilmente nell’adolescenza o all’inizio dei vent’anni, e fu sepolto uno o tre anni prima dell’altro. L’altro fratello morì dopo un’operazione chirurgica fallita, presumibilmente tra i 21 e i 23 anni. Infine, il fratello più giovane fu riesumato per poter essere sepolto insieme all’altro.

Inoltre, gli esperti hanno rilevato sui resti ossei di entrambi i fratelli lesioni infettive compatibili con la lebbra, una malattia che molto probabilmente hanno contratto e che hanno dovuto affrontare per lunghi periodi di tempo. L’evidenza delle numerose lesioni presenti sui loro scheletri indica che entrambi i fratelli hanno dovuto convivere con diverse malattie per gran parte della loro vita.

In ogni caso, è importante precisare che queste informazioni sono state riportate dallo Smithsonian e che sono frutto di ricerche scientifiche effettuate sui resti dei fratelli, le quali sono state condotte nel rispetto dei principi etici e della tutela dei diritti dei soggetti coinvolti. © Riproduzione riservata

A cura di Ufoalieni.it

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Di ufoalieni

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Un pensiero su “Prove di chirurgia cerebrale 3.500 anni fa”
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