I Dieci Comandamenti copiati dal libro dei morti egizio

Quasi tutti noi fin da piccoli, siamo stati indotti più o meno volontariamente, a frequentare le lezioni di catechismo e indottrinati al contenuto dei dieci comandamenti consegnati secondo la Bibbia a Mosè sul monte Sinai; decalogo obbligatoriamente da rispettare affinché un fedele possa definirsi “Cattolico”.

Se tu scoprissi che i dieci comandamenti che finora ci hanno accompagnato nella nostra vita, sono stati quasi completamente inventati dalla Chiesa, perché nel decalogo della Bibbia originale non esistono… adesso come la penseresti?

I dieci comandamenti originali di Yahwèh

Per aver ben chiara la differenza, osserviamo in una visione sinottica, una sintesi dei due elenchi. Nella parte sinistra abbiamo le parole che “Yahwèh” ha espressamente fatto scrivere nelle Tavole e nella colonna di destra abbiamo i dieci Comandamenti che la tradizione dell’insegnamento religioso indica come Dieci presenti nelle stesse Tavole.

I DIECI COMANDAMENTI E LA LORO INTERPRETAZIONE ORIGINALE

I veri dieci comandamenti, ben diversi da quelli a noi insegnatici, sono presenti nella Bibbia nei libri dell’Esodo 20: 2-17 e in Deuteronomio 5: 6-21; riportati di seguito nella tabella (a sinistra) e comparati con i comandamenti falsificati della versione ufficiale del catechismo cattolico (a destra):

 Il Decalogo originale secondo l’Antico Testamento (Deuteronomio 5: 7-21):  Il Decalogo secondo la Chiesa Cattolica:
 1 – < Non contrarre alleanza con gli abitanti del paese, distruggere gli altari, le stele, le immagini, e non adorare altri dei. >  1- < Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro    Dio all’infuori di me >
 2 – < Non prendere donne del paese per figli di Israele >  2- < Non nominare il nome di Dio invano >
 3- < Non fare divinità di metallo fuso >  3- < Ricordati di santificare le feste >
 4- < Osservare la feste degli azzimi >  4- < Onora il padre e la madre >
 5- < Riservare a lui tutti i primogeniti maschi >  5- < Non uccidere >
 6- < Rispettare il sabato dopo aver lavorato per sei giorni >  6-  <Non commettere atti impuri (adulterio) >
 7- < Celebrare la festa delle settimane < Ogni maschio dovrà presentarsi davanti all’Elohim tre volte l’anno…>  7- < Non rubare >
 8- < Non si dovrà offrire il sangue della vittima sul pane >  8- < Non dire falsa testimonianza >
 9- < Donare al signore le primizie della terra >  9- < Non desiderare la donna d’altri >
 10- < Non far bollire il capretto nel latte di sua madre >  10- < Non desiderare la roba d’altri >
 Questo elenco si trova in Dt 5 ma di esso non si dice che costituisce il fondamento dell’ Alleanza

Insomma: due elenchi totalmente diversi!
E inoltre chiediamoci:

Le prescrizioni della colonna di sinistra potrebbero servire per creare una religione come quella cristiana?
La risposta è semplice: ASSOLUTAMENTE NO?

Allora.. da dove vengono i 10 comandamenti che conosciamo?

Mosè ha copiato i Dieci Comandamenti dal libro dei morti egizio

Mosè avrebbe copiato i famosi comandamenti, pezzo fondamentale della religione Ebraica dagli Egiziani, specificatamente dal “Libro dei Morti” ecco le prove:

Le prove sono di una facilità disarmante da reperire, chiunque le può verificare. Iniziamo con il dire che Mosè è il personaggio principale della storia biblica che riguarda l’esodo degli ebrei dall’Egitto.

Il periodo descritto è il 1300-1200 a.C. periodo a cui risale anche la stesura dei “Dieci Comandamenti“, il libro dei Morti è invece un papiro sul quale gli antichi egizi scrivevano in geroglifico formule magico-religiose che dovevano servire al defunto nel suo viaggio, utilizzato già dal 2700-3000 a.C.

Quindi il Libro dei morti esisteva da più di 1000 anni prima dei Dieci Comandamenti.

Cosa c’era scritto nel libro dei morti? Ecco solo una parte riguardante la confessione del defunto pronunciata davanti al tribunale di Osiride:

Non ho detto il falso, Non ho commesso razzie, Non ho rubato, Non ho ucciso uomini, Non ho commesso slealtà, Non ho sottratto le offerte al dio, Non ho detto bugie, Non ho sottratto cibo, Non ho disonorato la mia reputazione, Non ho commesso trasgressioni, Non ho ucciso tori sacri, Non ho commesso spergiuro;

Non ho rubato il pane, Non ho origliato, Non ho parlato male di altri, Non ho litigato se non per cose giuste, Non ho commesso atti omosessuali ed impuri, Non ho avuto comportamenti riprovevoli, Non ho spaventato nessuno, Non ho ceduto all’ira, Non sono stato sordo alle parole di verità, Non ho arrecato disturbo;

Non ho compiuto inganni, Non ho avuto una condotta cattiva, Non mi sono accoppiato (con un ragazzo), Non sono stato negligente, Non sono stato litigioso, Non sono stato esageratamente attivo, Non sono stato impaziente, Non ho commesso affronti contro l’immagine di un dio, Non ho mancato alla mia parola;

Non ho commesso cose malvagie, Non ho avuto visioni di demoni, Non ho congiurato contro il re, Non ho proceduto a stento nell’acqua, Non ho alzato la voce, Non ho ingiuriato dio, Non ho avuto dei privilegi a mio vantaggio, Non sono ricco se non grazie a ciò che mi appartiene, Non ho desiderato la roba d’altri, Non ho bestemmiato il nome del dio della città.

Questi erano alcuni precetti, ma c’è ne sono altri che come potete notare sono uguali ai “Dieci Comandamenti” l’unica differenza è che invece di essere per esempio “non rubare, non dire il falso..” la forma è “non ho rubato, non ho detto il falso.. ecc”.

Quindi Mosè ha copiato il Libro dei Morti. Quando?

Lo dice la stessa Bibbia, infatti racconta che Mosè fu cresciuto alla corte del Faraone venendo quindi a contatto con riti e testi degli evoluti Egizi, testi che non erano a disposizione di tutti sopratutto dei più arretrati ebrei che di certo non conoscevano i geroglifici e non potevano nemmeno avvicinarsi alla lettura di quei testi, a differenza di Mosè che come dice la stessa Bibbia era privilegiato quasi quanto un figlio del Faraone.

Quindi Mosè ha usato la propria superiorità culturale e di istruzione per ingannare i poveri artigiani e pastori ebrei.

Riassumendo il Libro dei Morti è stato scritto prima dei “Dieci Comandamenti” e i dieci comandamenti già erano presenti in esso, Mosè data la sua posizione nella corte del Faraone era l’unico tra gli ebrei ad averne accesso.

Come non vedere poi il culto dell’unico Dio venerato dal faraone Akhenaton nel culto monoteista di Mosè. Quindi siamo di fronte al plagio più vecchio della storia. Fonte: blogdipiercarlorizza

A cura di Ufoalieni.it

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ufoalieni

Fondatore del sito Ufoalieni.it e della pagina facebook: Ufo e Alieni nuove rivelazioni.

Un pensiero riguardo “I Dieci Comandamenti copiati dal libro dei morti egizio

  • 25 marzo 2018 in 0:46
    Permalink

    Ma Mose per me non era un ebreo ma un egiziano, poi secondo rabbini di grande notorita pare che mose non e mai esistito, ma un invenzione importante, come per Abrahamo, e jesu lo stesso, non si trova nessuna evidenza storica.
    PS. Al tempo di mose la lingua ebraica non esisteva ancora!! allora bisogna chiedersi chi erano coloro che sono usciti dal egitto?…….

    Risposta

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