L'universo simulato: Viviamo in Matrix? il caso scientifico | Ufo e Alieni
Ven. Mar 1st, 2024

La teoria dell’universo simulato suggerisce che il nostro universo, con tutte le sue galassie, pianeti e forme di vita, sia una simulazione computerizzata attentamente programmata. In questo contesto, le leggi fisiche che governano la nostra realtà sono semplicemente algoritmi, e le esperienze che viviamo sono generate dai processi computazionali di un sistema estremamente avanzato.

Nonostante la sua intrinseca speculatività, la teoria dell’universo simulato ha catturato l’interesse di scienziati e filosofi per le sue intriganti implicazioni. Quest’idea ha lasciato il segno nella cultura popolare attraverso film, programmi TV e libri, tra cui il film del 1999 “The Matrix“.

Le prime tracce del concetto che la realtà sia un’illusione risalgono all’antica Grecia. La domanda sulla natura della nostra realtà, posta da filosofi come Platone (427 a.C.) e altri, ha dato origine all’idealismo. Gli antichi pensatori idealisti, come Platone, consideravano la mente e lo spirito come la realtà costante, mentre la materia era vista solo come una manifestazione o un’illusione.

Saltando avanti ai tempi moderni, l’idealismo si è evoluto in una nuova filosofia, che vede sia il mondo materiale che la coscienza come parte di una realtà simulata. Questa rappresenta un’estensione moderna dell’idealismo, influenzata dai recenti progressi tecnologici nell’informatica e nelle tecnologie digitali. In entrambi i casi, la vera natura della realtà va oltre quella fisica.

Nella comunità scientifica, il concetto di universo simulato ha suscitato fascino e scetticismo. Alcuni scienziati suggeriscono che se la nostra realtà è una simulazione, potrebbero esserci difetti o schemi nel tessuto dell’universo che ne rivelano la natura simulata. Tuttavia, individuare tali anomalie rimane una sfida, poiché la nostra comprensione delle leggi della fisica è ancora in evoluzione, e attualmente ci manca un quadro definitivo per distinguere tra realtà simulata e non simulata.

Una nuova legge della fisica

universo simulato

Se la nostra realtà fisica è un costrutto simulato, piuttosto che un mondo oggettivo esistente indipendentemente dall’osservatore, come potremmo dimostrarlo scientificamente? In uno studio del 2022, c’è stato un possibile esperimento, ma ad oggi non è stato ancora testato.

Tuttavia, c’è speranza. La teoria dell’informazione è lo studio matematico della quantificazione, archiviazione e comunicazione delle informazioni. Originariamente sviluppata dal matematico Claude Shannon, essa è diventata sempre più popolare in fisica e viene utilizzata in una vasta gamma di aree di ricerca.

In uno studio pubblicato su AIP Advances, uno scienziato ha utilizzato la teoria dell’informazione per proporre una nuova legge della fisica, che ho chiamato la seconda legge dell’infodinamica. E, ciò che è ancora più significativo, sembra sostenere la teoria dell’universo simulato.

Al centro della seconda legge dell’infodinamica c’è il concetto di entropia, una misura del disordine che aumenta sempre nel tempo in un sistema isolato. Quando una tazzina di caffè calda viene lasciata sul tavolo, dopo un po’ raggiungerà l’equilibrio, avendo la stessa temperatura dell’ambiente. A questo punto, l’entropia del sistema è massima, e la sua energia è minima.

La seconda legge dell’infodinamica afferma che l’“entropia dell’informazione” (la quantità media di informazioni trasportate da un evento) deve rimanere costante o diminuire nel tempo, fino a un valore minimo all’equilibrio.

È quindi in totale opposizione alla seconda legge della termodinamica, secondo la quale il calore fluisce sempre spontaneamente dalle regioni calde a quelle fredde della materia mentre l’entropia aumenta. Nel caso di una tazza di caffè che si raffredda, ciò implica una riduzione della variabilità delle probabilità di localizzare una molecola nel liquido.

Questo avviene perché la diffusione delle energie disponibili diminuisce quando c’è equilibrio termico, portando a una diminuzione dell’entropia dell’informazione nel tempo, mentre l’entropia totale aumenta.

Lo studio suggerisce che la seconda legge dell’infodinamica sembra essere una necessità cosmologica universalmente applicabile, con immense ramificazioni scientifiche. Poiché sappiamo che l’universo si sta espandendo senza perdita o aumento di calore, l’entropia totale dell’universo deve rimanere costante.

Tuttavia, dalla termodinamica sappiamo che l’entropia è sempre in aumento. Sostengo che questo dimostri la necessità di un’altra forma di entropia – l’entropia dell’informazione – per bilanciare l’incremento.

La legge può confermare il comportamento dell’informazione genetica, suggerendo che le mutazioni genetiche seguono la seconda legge dell’infodinamica, riducendo l’entropia informativa del genoma al minimo. Questa legge può anche spiegare fenomeni della fisica atomica e l’evoluzione temporale dei dati digitali.

Ciò che rende questa scoperta affascinante è la spiegazione di uno dei grandi misteri della natura: perché la simmetria, e non l’asimmetria, domina l’universo?

Lo studio dimostra matematicamente che gli stati ad alta simmetria sono preferiti perché corrispondono alla più bassa entropia informativa. Questo è ciò a cui un sistema tenderà naturalmente, secondo la seconda legge dell’infodinamica.

Teoria della simulazione

La principale conseguenza della seconda legge dell’infodinamica è la minimizzazione del contenuto informativo associato a qualsiasi evento o processo nell’universo, implicando un’ottimizzazione del contenuto informativo o una compressione dei dati più efficace.

Poiché la seconda legge dell’infodinamica sembra essere una necessità cosmologica applicabile uniformemente, si potrebbe concludere che ciò suggerisce che l’intero universo potrebbe essere una costruzione simulata o un computer gigante.

Un universo complesso come il nostro, se fosse una simulazione, richiederebbe un’ottimizzazione e compressione dei dati per ridurre la potenza computazionale e i requisiti di archiviazione dati per eseguire la simulazione. Questo è ciò che osserviamo intorno a noi, incluso nei dati digitali, nei sistemi biologici, nelle simmetrie matematiche e nell’intero universo.

Ulteriori studi sono necessari prima di affermare con certezza che la seconda legge dell’infodinamica è altrettanto fondamentale quanto la seconda legge della termodinamica, così come per l’ipotesi dell’universo simulato.

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A cura di Ufoalieni.it

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Di ufoalieni

Da oltre dieci anni mi appassiona scrivere di civiltà antiche, storia, vita aliena e altri temi affascinanti. Sono curioso di natura e cerco sempre di approfondire le mie conoscenze attraverso la lettura, la ricerca e l'esplorazione di nuovi campi di interesse. Con il mio sito, voglio condividere la mia passione e stimolare la vostra curiosità verso il mondo che ci circonda.

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