Le creature misteriose del fiume PO

L’origine dei misteriosi fenomeni che dagli anni Ottanta si verificano puntualmente lungo l’argine del Po e dei suoi affluenti, all’altezza di Rovigo, non e’ mai stata chiarita definitivamente.

In un immaginario triangolo composto dal Canal Bianco, dal collettore padano e da uno dei più grandi fiumi d’Italia, decine di persone sostengono di avere avvistato creature misteriose, simili agli yeti dell’Himalaya, o di avere rinvenuto sulla sabbia del fiume delle orme gigantesche, di 30 centimetri o più di lunghezza, non attribuibili ad alcunché di conosciuto.

Creature misteriose del PO

A tutto questo si aggiungono ritrovamenti di pelo sintetico impigliato fra gli arbusti e di animali trovati uccisi o divorati ed i continui fenomeni luminosi e sonori che diversi testimoni giurano di avere sperimentato in prima persona.

Creature misteriose segnalate lungo il Po

Queste sono le caratteristiche della creatura:

-Pelle ricoperta di squame simile ad un rettile.

-Non umana con muso allungato, occhi gialli o rossi fosforescenti, bipede, alta più di 2 metri.

Zampe artigliate e palmate probabilmente per poter nuotare è una creatura anfibia.

-La creatura emette urli molto forti.

Tutte queste insolite manifestazioni, perlopiù ignorate o rifiutate con scetticismo dalla stampa o dalle autorità locali, hanno riscosso l’interesse di un gruppo di scienziati e ricercatori di Rovigo, guidati dal chimico Sebastiano Di Gennaro.

Proprio quest’ultimo ha diretto, a Santa Maria Maddalena in via Baccanazza 13, il Centro Accademico Studi Ufologici, un’associazione di ricerca privata che dalla fine degli anni Ottanta ha minuziosamente studiato e catalogato tutti i fenomeni segnalati lungo il Po.

La nostra ricerca – confida il professor Di Gennaro – abbraccia una zona molto estesa tra il Veneto e l’Emilia Romagna”.

“Curiosamente questi fenomeni si verificano quasi sempre lungo i corsi d’acqua o in punti poco frequentati, in zone impervie o isolate. Quasi che il responsabile di tutto questo cerchi sempre di non attirare l’attenzione. 

Senza riuscirvi, visto che comunque noi riceviamo ugualmente diverse segnalazioni. Quando arriviamo sul posto, il più delle volte troviamo delle impronte sconosciute, apparentemente di mani o di zampe gigantesche, con tre 
o quattro dita munite di artigli.

Queste orme sono impresse nella sabbia degli argini del Po o nel terreno secco ed indurito della boscaglia circostante. Abbiamo utilizzato un penetrometro, un particolare strumento in grado di misurare il peso in base alla profondità delle impronte, e abbiamo scoperto che l’essere che lascia queste tracce supera i 250 chili!

E questo e’ perfettamente in sintonia con quanto dichiara la gente, che ci segnala la presenza di strane creature massicce, alte più di due metri, in coincidenza con l’apparire di globi luminosi nel cielo. Ma il fatto più strano e’ che queste impronte, delle quali possediamo i calchi in gesso, sono radioattive. 

Abbiamo utilizzato un geiger militare e abbiamo rilevato, solo nelle impronte, una radioattività superiore alla norma (55 REM).

Ma chi o che cosa, camminando, e’ in grado di lasciare delle orme radioattive?

Senz’altro degli extraterrestri“.

Il mistero si complica se si pensa che queste insolite tracce, di forma e dimensioni continuamente diverse, sono state scoperte lungo gli argini di moltissimi paesi agricoli della sponda del Po, a Roncala, Budrio, Pincara, Frassinelle, Castenaso, in un perimetro decisamente esteso, comprendente la provincia bolognese, rodigina e ferrarese.

A cura di Ufoalieni.it

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Fondatore del sito Ufoalieni.it e della pagina facebook: Ufo e Alieni nuove rivelazioni.

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