Corrado Malanga e la verità sul Tunnel della Piramide di Cheope | Ufo e Alieni
Lun. Giu 17th, 2024

La recente notizia della scoperta di un nuovo tunnel nella piramide d’Egitto è stata oggetto di accese discussioni e dibattiti tra gli appassionati di archeologia. In particolare, il confronto tra Corrado Malanga e Zahi Hawass ha sollevato alcune questioni interessanti. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sui fatti accaduti.

La scoperta di un nuovo tunnel nella piramide di Cheope in Egitto è stata un argomento di discussione di recente tra gli studiosi dell’Egitto antico e gli appassionati di storia. Corrado Malanga, un ricercatore e scrittore italiano, ha portato alla luce questa scoperta attraverso uno dei suoi video su YouTube.

Tuttavia, Zahi Hawass, un archeologo egiziano di fama mondiale, ha messo in discussione la validità della scoperta. In questo articolo, ci concentreremo sulla scoperta di questo nuovo tunnel nella piramide di Cheope e sulle opinioni contrastanti di questi due studiosi.

Corrado Malanga: la scoperta del nuovo tunnel

Nel 2022, il professor Corrado Malanga, docente di archeologia all’Università di Pisa, ha annunciato la scoperta di un nuovo tunnel all’interno della Piramide di Cheope. Il tunnel sarebbe stato scoperto grazie all’uso di tecnologie avanzate di scansione del terreno e di analisi dei dati, Radar ad apertura sintetica (in inglese: Synthetic Aperture Radar, da cui l’acronimo SAR).

Secondo Malanga, il tunnel potrebbe portare a una camera sepolcrale nascosta all’interno della piramide, che potrebbe contenere tesori e manufatti inestimabili. Tuttavia, la scoperta è stata accolta con scetticismo da parte di molti archeologi e storici dell’arte, che hanno sollevato dubbi sulla validità delle tecniche utilizzate da Malanga per la scoperta.

Malanga ha anche affermato che il tunnel potrebbe essere stato utilizzato dai costruttori della piramide per accedere alla struttura durante la sua costruzione. Tuttavia, questa teoria è stata anch’essa oggetto di dibattito tra gli esperti, con alcuni che sostengono che non ci sono prove a supporto di questa ipotesi. Tali scoperte sarebbero state effettuate insieme al Dott. Filippo Biondi.

La scoperta è pubblicata su Remote Sensing “La tomografia radar-doppler ad apertura sintetica rivela i dettagli della struttura interna ad alta risoluzione sconosciuta della Grande Piramide di Giza”.

In definitiva, sembra che Corrado Malanga non sia stato menzionato direttamente durante la recente conferenza di Hawass riguardante la scoperta del nuovo tunnel nella Piramide di Cheope. Tale “presunta” scoperta è stata effettuata dal progetto “ScanPyramids” e ufficialmente annunciata dall’archeologo egiziano Zahi Hawass e dal ministro del Turismo Ahmed Eissa.

In ogni caso, è importante riconoscere l’enorme contributo di Corrado Malanga e del Dott. Filippo Biondi nella scoperta di questo nuovo tunnel nella Piramide di Cheope. Il loro lavoro e le loro ricerche hanno aperto nuove prospettive e offerto spunti di riflessione per gli esperti del settore.

Siamo vicini a Corrado Malanga e al Dott. Biondi, ringraziandoli per il loro lavoro e la loro passione nell’esplorare e studiare il patrimonio storico e archeologico dell’Egitto antico.

Se desiderate approfondire ulteriormente, vi consiglio di guardare il video di Malanga qui sotto, oppure di leggere l’articolo sulla scoperta. In questo modo potrete avere maggiori informazioni e comprendere meglio l’argomento trattato.

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A cura di Ufoalieni.it

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Di ufoalieni

Da oltre dieci anni mi appassiona scrivere di civiltà antiche, storia, vita aliena e altri temi affascinanti. Sono curioso di natura e cerco sempre di approfondire le mie conoscenze attraverso la lettura, la ricerca e l'esplorazione di nuovi campi di interesse. Con il mio sito, voglio condividere la mia passione e stimolare la vostra curiosità verso il mondo che ci circonda.

4 pensiero su “Corrado Malanga e la verità sul Tunnel della Piramide di Cheope”
  1. Ma che pessimo articolo!
    Non si capisce niente di quello che è accaduto veramente. Malanga e Biondi hanno usato un radar satellitare per ricostruire TUTTA la struttura della grande piramide. Anche del corridoio, ovviamente. Lo hanno fatto in modo praticamente gratuito, in pochi mesi. Lo studio è stato pubblicato su una rivista scientifica e Hawass non ha mai menzionato il loro lavoro per contestarlo. Anzi, sia lui che l’equipe giapponese lo hanno ignorato, probabilmente per prendersi i meriti di una scoperta che non hanno fatto.
    Chi ha scritto questo articolo dovrebbe documentarsi meglio e riscriverlo completamente

I commenti sono chiusi.

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