La Luna potrebbe essere un ologramma o un satellite artificiale?

Per alcuni anni, una serie di anomalie ha fatto sì che ricercatori e teorici cominciassero a sospettare che la Luna fosse davvero un ologramma o un satellite artificiale.

Situata a 384 mila chilometri di distanza, la Luna è il nostro primo assaggio di quanto sia vasto l’Universo. Tuttavia, è davvero un satellite naturale? Strane circostanze hanno portato gli esperti a credere che potesse essere artificiale e persino un ologramma.

E se la Luna non fosse un satellite naturale?

Secondo gli astronomi, con un diametro equatoriale di 3.474 chilometri, è il quinto satellite più grande del Sistema Solare. È un quarto del diametro della Terra e la sua massa è 81 volte più leggera.

È in una relazione sincrona con il nostro pianeta, quindi vedremo sempre la sua stessa faccia. Presumibilmente, è il più colpito, quindi è pieno di crateri e montagne. Secondo gli scienziati, un mondo di polvere e vuoto.

Ma ci sono alcune cose che ancora non capiamo: perché quando si verifica un’eclissi di Sole, c’è una disposizione geometrica così esatta che copre completamente la nostra stella ed è in un rapporto di 400 volte in larghezza e distanza?

Ma non è l’unica cosa che la rende strana. Quando vengono catturati in video da potenti telecamere o telescopi, si possono vedere strane anomalie.

Il 4 gennaio 2017, i ricercatori hanno scoperto un’anomalia che hanno soprannominato “una particolare onda lunare“. Questa onda attraversa l’intera superficie e la circonferenza della Luna e si verifica solo quando è in piena fase lunare.

Questa caratteristica è comune nei film o nelle registrazioni che vediamo attraverso gli ologrammi. Ciò ha causato grandi polemiche in tutto il mondo.

Per gli scettici questa strana onda sia dovuta alla presenza di ondate di calore presenti nell’atmosfera terrestre. Questi causerebbero quell’effetto se girati con primi piani abbastanza considerevoli.

La teoria dell’ “ologramma lunare”.

La tecnologia olografia terrestre è una tecnica fotografica avanzata che ricrea immagini tridimensionali attraverso l’uso della luce.

Per fare ciò, viene utilizzato un raggio laser che registra al microscopio una pellicola fotosensibile. Può memorizzare circa 700 volte più informazioni di una comune fotografia.

Le immagini possono apparire fuori dai loro limiti e chi osserva, senza bisogno di alcun accessorio come gli occhiali, può vederle variando le prospettive di posizione.

Questa anomalia si aggiunge alla lunga lista di misteri inspiegabili che circondano sia la Terra che l’Universo. Gli stessi che sono presenti da molto tempo e sono stati scoperti grazie al grande pubblico.

Sebbene le agenzie spaziali e gli scettici neghino la realtà, non sono più gli unici con la tecnologia per osservare l’Universo.

A cura di Ufoalieni.it

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Scrivo appassionatamente di civiltà antiche, storia, vita aliena e vari altri argomenti da più di dieci anni.

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